domenica, marzo 15, 2015

Perché la Regione Lombardia paga i trattamenti con onde d'urto più di un privato?

Recentemente mi sono trovato nelle condizioni di dover ricevere 3 trattamenti con onde d'urto focalizzate a una articolazione, il centro a cui mi sono rivolto per la visita fisiatrica mi ha proposto di fare i trattamenti dopo 3 mesi con il Servizio Sanitario Regionale (d'ora in poi SSR) e dopo una settimana privatamente, "tra l'altro - mi ha detto l'impiegata - c'è poca differenza di costo: 66€ con il SSR e 100€ privatamente".
Seccato per quella che mi è sembrata una "furbata" di quel centro mi sono rivolto altrove e ho avuto un appuntamento, in convenzione con il SSN, alla stessa data propostami privatamente dal primo centro.
Dopo aver pagato mi è stato consegnata una "Comunicazione del valore di rimborso delle prestazioni" che certificava:
a) La quota di ticket che avevo pagata: 36€
b) La quota fissa per ricetta: 30€
c) La quota riconosciuta dal SSR all'ambulatorio a saldo di quanto da me pagato come ticket: 123,99€
Se non sbaglio il valore totale di questa prestazione che la Regione Lombardia riconosce all'ambulatorio è quindi pari a 36+30+123,99 =169,99€.
Io mi chiedo se nella valutazione del prezzo da riconoscere a codesto ambulatorio da parte della Regione Lombardia sia intervenuto qualche fattore sconosciuto e misterioso, visto che il prezzo che mi hanno comunicato nel primo centro era di 100€ totali, si trattava di un trattamento di favore dovuto al mio indubitabile fascino? Mi piacerebbe conoscere quali parametri utilizzano i funzionari e dirigenti della Regione Lombardia per fissare il prezziario dei rimborsi.
Ho l'impressione che la sanità in Lombardia sia ancora un grande affare, per pochi però, visto che i ragazzi che operano come fisioterapisti o logopedisti o tecnici di laboratorio, normalmente non sono assunti, ma operano come partite IVA, le solite partite IVA farlocche che coprono lavori in realtà da dipendenti con i disagi di entrambi i tipi di rapporto e nessun vantaggio.